It Sucks!

Scorrendo dopo tanto tempo le pagine del blog, mi sono accorto che da molti post sono sparite le immagini e/o i video incorporati.
Non penso tanto sia dovuto alla nuova piattaforma, quanto piuttosto al fatto che siano stati rimossi dalla rete. Andare a cercarli di nuovo per poi rimodificare ogni singolo post sarebbe uno sbattimento e sinceramente non so quanto il gioco possa valere la candela….
Al limite saltate il post….  😛

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…E LA PASSIONE CRESCE….

a due settimane dall’entrata del disco nella mia vita questo è ciò che sono riuscito a produrre in una improvvisazione di 2 minuti registrando con un microfono da 4 soldi collegato al PC.

ci sono ancora imperfezioni, ma miglioro ogni giorno….

….e adesso mi diverto anche ad andare a suonare in giro per Cremona (che è una delle poche città Italiane ad aver liberalizzato l’attività di artista di strada)…. e la gente si ferma a suggerirmi di metter fuori qualcosa per raccogliere soldi…. ihihihihihihihih

Nuova passione

Breve apparizione per segnalare la mia nuova passione : Disco Armonico

si tratta di uno strumento musicale che molti di voi avranno visto nell’ultima edizione di “Italian’s Got Talent” suonato dal bravissimo Paolo Borghi….. oddio, a dire la verità lui suona un HangDrum: cambia il nome, ma lo strumento è lo stesso, solo fatto da due produttori diversi.

L’HangDrum è prodotto in Svizzera, potete trovare tutte le info cercando con google… purtroppo però non è per niente facile riuscire ad averlo e leggendo in giro capirete perché, inoltre il prezzo si aggira tra i 1500 e i 2000 €uro (a seconda di come gira al momento dell’ordine ai produttori).

Il Disco Armonico invece è prodotto da un ragazzo italiano (anche in questo caso, cercando in rete dovreste riuscire a trovare tutto quanto vi serve….) è un po’ più facile averlo e soprattutto il prezzoè molto più abbordabile….

Questo è quello che sono riuscito a tirarci fuori dopo 24h di possesso e poco più di 3 ore di esercizio….
….ovviamente ci sono alcuni errori……

Saluti!

Bravi, Bravi….. COMPLIMENTI!!!!!

Dopo eoni, riprendo il blog per parlare di un’argomento che mi sta abbastanza a cuore e per il quale non vedo soluzioni all’orizzonte senza che si giunga ad uno scontro.

A Cremona è partito un progetto di riqualificazione della zona Annonaria :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

che, come si vede dalla foto, è quella adiacente allo stadio. Tale zona però comprende anche le sedi della Croce Rossa (che, per intenderci è quell’edificio lungo con una parte quadrata al centro, posto sotto allo stadio) e della Croce Verde (la parte superiore dell’edificio lungo quasi verticale all’estrema destra del parcheggio su cui sorge la sede della Croce Rossa), associazione della quale faccio orgoglisamente parte da quasi dieci anni.

Ora, visualizzando il progetto che ha vinto l’assegnazione dell’appalto per la riqualificazione, salta fuori una bella sorpresina (che a

lla fine comunque ci aspettavamo…) :

Come per magia, l’edificio della Croce Rossa rimane intatto, perfettamente integrato nel progetto, mentre quello della Croce Verde, sparisce completamente, sostituito da palazzi la cui destinazione d’uso non sarà certamente quella di diventare la futura sede della Croce Verde.

Ma, siccome al peggio non c’è mai fine, leggendo l’articolo apparso alcuni giorni or sono sul quotidiano locale e anche su questa pubblicazione web :

http://www.vascellocr.it/diretta3.htm

si evince che il progetto prevede una NUOVA SEDE per la Croce Rossa a ridosso dello stadio (la sede attuale avrà differente destinazione d’uso).

Ora, premesso che da gennaio 2012, la Croce Verde è L’UNICA TITOLARE DELLA CONVENZIONE 118 con sede nella città di Cremona, mi sembra che il trattamento riservato alle due Associazioni (pur riconoscendone il differente valore istituzionale, per carità… ma anche il differente PESO POLITICO) sia quanto meno leggermente iniquo.

C’è anche da sapere che Croce Verde, negli oltre 30 anni di attività, sempre nella sede attuale, ha SEMPRE PAGATO L’AFFITTO al comune per poter utilizzare i locali ad essa assegnati (circa 10.000 € all’anno negli ultimi anni), mentre CRI sta usufruendo di una concessione d’uso per 99 anni…..

Ovviamente gli organi di stampa locali si guardano bene dal menzionare la cosa e i vertici del comune fanno orecchie da mercante.

CREMONA, SVEGLIA!!! DOVE LE METTIAMO LE AMBULANZE DEL 118?!?!?

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A margine del discorso di cui sopra, mi tolgo un’altro sassolino dalla scarpa :

Come si può sempre vedere dalle foto, il parcheggio del Foro Boario (su cui si affaccia la sede CRI, per intenderci), uno dei pochi parcheggi ancora GRATUITI a Cremona, sfruttato sia dai cittadini, ma soprattutto dai turisti di passaggio (dal quale, con una passeggiata di 5/10 minuti è possibile raggiungere la cattedrale e quindi tutto il centro città) , sparirà completamente. Al suo posto verrà costruito un comodissimo Autosilo multipiano da 780 posti auto….. A PAGAMENTO!!!!!

Ora, considerando che Cremona è già dotata di due parcheggi a pagamento perfettamente funzionanti quali il parcheggio interrato di piazza Marconi e l’autosilo Massarotti che sono assolutamente sottoutilizzati (soprattutto il secondo), mi domando : “ma ce n’era davvero bisogno?”…. la risposta è ovviamente SI, in quanto bisogna sfruttare tutte le opportunità possibili per svuotare ulteriormente le tasche dei cittadini…. Ma chi andrà a vedere la partita, dovrà anche pagare per parcheggiare l’auto?

“Stay tuned” per ulteriori aggiornamenti….

Messaggio agli italiani

A me, ‘sto tizio, sembra che abbia le idee molto chiare…. mi sta simpatico….

…..se non altro perché ha sputtanato Van Rompuy nel parlamento europeo….

Il Re è morto, Viva il Re!!!!

Bene, l'orco cattivo se n'é andato…..
Adesso mi sembra di avere capito che una volta che sia caduto Berlusconi si siano risolti i problemi dell'Italia giusto ?
Il fatto che non ci sia un piano, che non ci sia un programma a nessuno importa , l'importante era che cadesse Berlusconi e adesso,  per coloro che verranno, ci sara' la scusa giusta, come quella data da Bersani "Berlusconi lascia una marea di problemi" (a PierLuigi, che 'tte stai già a mette' le mani avanti?) e sicuramente per poter continuare a non fare niente si potra' fare il suo nome.
Intanto il ceto medio (leggi i poveracci che sgobbano per 1000€ al mese)  continuerà a pagare con le proprie tasche (si parla già di nuove tasse sui consumi, della reintroduzione dell'ici sulla prima casa… etc.etc.) e sulla propria pelle (pensate a come sarete in grado di essere lavoratori efficienti a oltre 60 anni…. quando già a 40 abbiamo mille acciacchetti) l'incapacità della classe politica.
L'aumento dell'età pensonabile porterà sicuramente un beneficio alle casse dell'INPS da una parte, ma di contro avremo una fascia di lavoratori ultresessantenni che accederà sempre più spesso alle sue casse non per la pensione, ma per coprire le indennità di malattia (o stanno già pensando di toglierci anche quelle?).
Ma soprattutto, ho una domanda in testa : quelli che ieri erano in piazza a festeggiare (e trovo che abbiamo dato al resto del mondo uno spettacolo davvero vergognoso e pietoso) hanno già ben presente chi votare alle prossime elezioni? Davvero vogliamo mettere l'italia (minuscolo d'obbligo) nelle mani di Bersani, Casini, Vendola, Alfano (che poi è ancora il burattino dell'orco) o in quelle dei "ripescati eccellenti" tipo Prodi, Dini o D'amato su tutti?
Io davvero rabbrividisco all'idea…..

Motivazione

Trascrivo anche il testo, perché va ascoltato, letto e capito molto bene…

“Non so cosa dirvi davvero. 3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso “certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare” Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete con il tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che vi sta accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?”

E immagino la scena, in un posto da me frequentato, in un posto che, se continuano così le cose, in poco tempo non ci sarà più. Come una partita di football, i giocatori, coloro che vivono questo posto, al momento stanno andando ognuno per conto proprio, ognuno bada al tornaconto personale e cerca di trarre il massimo vantaggio per se, anche a discapito degli altri.

Ed è proprio questo che mi fa rabbia, perché se invece si unissero, se agissero come una squadra, terrebbero in mano le redini della propria vita, spalla a spalla con gli altri…. perché se invece tutto prosegue come oggi, domani, la loro squadra non potrebbe esserci più.

Spero che qualcuno riesca a leggere tra le righe di questo post e capisca a chi e cosa mi riferisco. Spero davvero che le cose cambino.